Last update
Eric Thill all’inaugurazione di «Fiat Lux» a Venezia, alla presenza delle LL.AA.RR. il Granduca e la Granduchessa
Il 9 e il 10 settembre 2026, il ministro della Cultura, Eric Thill, si è recato a Venezia nell’ambito di un programma volto a mettere in luce la presenza lussemburghese in diversi importanti appuntamenti culturali internazionali. Il programma si è articolato attorno a tre momenti salienti: la mostra «Fiat Lux», l’opera audiovisiva presentata alla Mostra del Cinema di Venezia e la visita al padiglione lussemburghese alla Biennale d’arte.
«Fiat Lux»: i mestieri d’arte lussemburghesi sotto i riflettori
Momento centrale della visita, l’inaugurazione della mostra «Fiat Lux» si è tenuta giovedì 10 settembre alla Casa Sanlorenzo, alla presenza delle LL.AA.RR. il Granduca e la Granduchessa e del ministro della Cultura, Eric Thill.
Organizzata in occasione del decimo anniversario di De Mains De Maîtres Luxembourg, la mostra riunisce 27 creatrici, creatori e artigiani d’arte lussemburghesi e oltre 60 opere incentrate sulla luce, la materia e il savoir-faire. In programma dal 1° al 30 settembre 2026, «Fiat Lux» si inserisce nel programma Homo Faber in Città e offre così una vetrina internazionale ai mestieri d’arte lussemburghesi.
«Questa presenza a Venezia mette in luce tutta la diversità e l’audacia della creatività lussemburghese. Con “Fiat Lux” diamo risalto a donne e uomini che padroneggiano competenze eccezionali, aiutandoli al contempo a evolversi attraverso nuove idee, tecniche e materiali. I mestieri d’arte sono parte integrante della nostra cultura e dare loro la visibilità che meritano, sia in Lussemburgo che all’estero, costituisce una dimensione importante della nostra politica culturale», ha sottolineato Eric Thill.
Il ministro ha inoltre ricordato il ruolo speciale che De Mains De Maîtres riveste nella valorizzazione dei mestieri d’arte in Lussemburgo. Lanciata nel 2016, l’iniziativa ha contribuito, nel corso dell’ultimo decennio, a rafforzare il riconoscimento di questi mestieri e a creare nuove opportunità di visibilità per i loro protagonisti. Per Eric Thill, la trasmissione del savoir-faire deve andare di pari passo con la capacità di sperimentare e rinnovarsi: «I mestieri d’arte non si limitano a preservare il nostro patrimonio: contribuiscono anche a crearlo».
Due coproduzioni lussemburghesi alla Mostra
Il viaggio era iniziato mercoledì 9 settembre all’83° Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Eric Thill ha scoperto lì «Artou», la prima opera in realtà virtuale del regista Abderrahmane Sissako, coprodotta in Lussemburgo da a_BAHN e selezionata nella sezione ufficiale Venice Immersive.
Il ministro ha inoltre assistito alla prima di «Guria» del regista georgiano Levan Koguashvili. Coprodotto in Lussemburgo da Tarantula Luxembourg, il lungometraggio è presentato nella sezione Venezia Spotlight. Le selezioni di «Guria» e «Artou» testimoniano la presenza costante del settore audiovisivo lussemburghese nei principali festival internazionali e la sua capacità di partecipare sia alla produzione cinematografica tradizionale sia alle nuove forme di creazione immersiva.
Dalla Biennale d’arte a Homo Faber
Il 10 settembre, Loro Altezze Reali il Granduca e la Granduchessa ed Eric Thill hanno visitato il padiglione lussemburghese della 61ª Biennale d’arte di Venezia, alla presenza dell’artista Aline Bouvy. Il suo progetto «La Merde», presentato all’Arsenale, rappresenta il Lussemburgo nell’edizione 2026 della Biennale.
Il programma prevedeva anche una visita a Homo Faber, presso la Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore. All’insegna del tema «An Island of Light», la quarta edizione della mostra internazionale dedicata all’artigianato d’arte riunisce quest’anno oltre 500 artigiani provenienti da più di 70 paesi e circa 700 oggetti. Questa visita ha permesso di collocare la presenza lussemburghese di «Fiat Lux» nel contesto più ampio degli scambi internazionali sull’artigianato d’arte contemporanea.
Attraverso queste diverse tappe, il viaggio a Venezia ha così permesso di mettere in risalto tre espressioni complementari della creatività lussemburghese – il cinema e l’immersione, l’arte contemporanea e l’artigianato artistico – accomunate da un’unica ambizione di creazione, sperimentazione e visibilità internazionale.