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50° anniversario dell’IUE: Stéphanie Obertin ribadisce l’impegno del Lussemburgo a favore di un’Europa della conoscenza
In occasione del 50° anniversario dell’Istituto Universitario Europeo (IUE), la ministra della Ricerca e dell’Istruzione superiore, Stéphanie Obertin, ha partecipato alle celebrazioni ufficiali organizzate il 7 maggio 2026 a Firenze, insieme a numerosi esponenti politici europei, rappresentanti del mondo accademico e attori della società civile.
Fondato nel 1976, l’IUE si è affermato come un pilastro della cooperazione accademica europea, contribuendo allo sviluppo di uno spazio di ricerca e di istruzione superiore aperto, interdisciplinare e orientato alle grandi sfide della società.
Le celebrazioni sono state caratterizzate, in particolare, da una cerimonia ufficiale di alto livello e da un vertice ministeriale che ha riunito gli Stati membri, dedicato al ruolo delle università di fronte alle trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, in particolare in settori chiave quali l'intelligenza artificiale, la sovranità digitale o la sostenibilità.
In questo contesto, la ministra ha ribadito l’importanza strategica dell’istruzione superiore e della ricerca per il futuro dell’Europa, sottolineando il ruolo centrale delle università come motori di innovazione, riflessione critica e coesione sociale.
Ha inoltre sottolineato l'approccio del Lussemburgo, basato sull'apertura internazionale, l'attrattività dei talenti e lo sviluppo di forti sinergie tra ricerca, settore pubblico ed economia. Questa visione si concretizza in particolare attraverso investimenti in settori strategici quali l'intelligenza artificiale, i dati e le nuove tecnologie, nonché attraverso il rafforzamento delle infrastrutture e delle partnership a livello europeo.
La ministra ha infine sottolineato la necessità di rafforzare il legame tra università e cittadini, in un contesto in cui la fiducia nella scienza e nelle istituzioni rappresenta una sfida fondamentale per le società europee.
A margine delle celebrazioni, un ricco programma di scambi accademici ed eventi aperti al pubblico ha permesso di mettere in luce il ruolo della conoscenza nella comprensione e nell'accompagnamento delle grandi transizioni contemporanee.